Il nome Ischia deriverebbe dal termine latino “insula” (isola) che nel corso dei secoli si è italianizzato in Iscla e quindi Ischia. Precedentemente l’isola d’Ischia però aveva altri nomi: durante il periodo di colonizzazione greca era chiamata Pithekoussai, città dei vasi, per il gran numero di fabbriche di vasi in terracotta che la caratterizzavano, mentre durante il periodo di dominazione romana l’isola era chiamata Aenaria, città dei metalli, per la grande ricchezza di giacimenti di metalli che ne caratterizzavano larghe parti di territorio e che i Romani per primi cominciarono a sfruttare cospicuamente.
Il punto più alto dell’isola d’Ischia è la cima del monte Epomeo, a quota 789 metri sul livello del mare, vulcano da tempo tranquillo che rende Ischia un’isola vulcanica dalla grande attività Termale. Oggi la principale fonte di ricchezza per l’economia locale è proprio legata al termalismo: tanti, infatti sono gli stabilimenti termali che attraggono ogni anno migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo.
La natura vulcanica dell’isola ha reso anche il terreno molto fertile e particolarmente adatto alla coltivazione: pomodori, uva, agrumi, sono i fiori all’occhiello della produzione agricola isolana.
La costa isolana come detto è molto variegata: la zona occidentale e quella settentrionale presentano una costa bassa con una grande presenza di spiagge e piccoli approdi naturali. La costa orientale e quella meridionale, invece, hanno una conformazione più impervia e caratterizzata da costoni a strapiombo sul mare anche se in realtà buona parte del versante meridionale è occupato dalla spiaggia più grande dell’isola, quella dei Maronti, che comunque è sormontata da un ampio costone che la isola dall’interno della costa.
La roccia predominante dell’isola è il tufo verde, una qualità di roccia vulcanica unica e che si trova solo ad Ischia in questa sfumatura cromatica: si tratta di una roccia porosa e molto friabile che soprattutto nelle zone montane dell’isola è stata utilizzata anche a scopi abitativi, scavando ampi costoni per ricavarne grotte, rifugi, tane, cantine se non addirittura ristoranti o abitazioni. Per le sue caratteristiche climatizzanti, mantiene costante la temperatura all’interno, il tufo è stato utilizzato anche come una sorta di mattone con il quale sono state costruite tutte le abitazioni più antiche dell’isola d’Ischia: un tempo larghe parti dell’isola erano cave a cielo aperto dalle quali estrarre questi blocchi tufacei che poi venivano lavorati ed utilizzati per vari scopi. Quello che però maggiormente colpisce dell’isola d’Ischia è la grande varietà dei paesaggi: chi si aspetta solo spiagge, palme e lungomare, rimarrà sorpreso nel constatare come Ischia in realtà presenta sul suo territorio tutti i tipi di paesaggi possibili: ci sono, infatti, le spiagge, i giardini botanici, i centri abitati anche di una certa grandezza, ma anche le colline e addirittura le montagne con la zona di Serrara Fontana che non ha nulla da invidiare alle grandi montagne appenniniche con le sue strade impervie e i suoi boschi rigogliosi. Dal punto di vista geografico fa parte dell’isola d’Ischia anche il piccolo isolotto chiamato Castello Aragonese, oggi di proprietà privata e collegato all’isola maggiore attraverso un ponte di 250 metri; si trova sul versante orientale del’isola e un tempo era una realtà a se stante con una cittadella fortificata capace di ospitare anche circa 3000 abitanti. Altro promontorio caratteristico della costa isolana si trova sul versante sud, collegato attraverso una lingua di sabbia al resto dell’isola: si tratta dell’istmo di Sant’Angelo, altro punto di grande attrazione per la sua bellezza naturalistica.
Una strada principale gira tutto attorno all’isola, collegando tra loro i sei comuni; altre arterie minori, poi, permettono di raggiungere tutte le frazioni interne facendo di Ischia un’isola raggiungibile facilmente in quasi tutte le parti del suo territorio, anche quelle più nascoste ed isolate.
Il clima è temperato mediterraneo con moderata escursione: la temperatura media annua è di 17°C con un minimo di 7°C in gennaio – febbraio e un massimo di 35°C in luglio – agosto.
Le principali attività lavorative sono legate al turismo e dunque di natura stagionale; altro settore molto importante è quello terziario legato soprattutto al settore scolastico e impiegatizio; abbastanza praticati la pesca e i lavori manovali mentre ancora oggi buona parte del territorio è destinata all’agricoltura, praticata però più per hobby che come prima attività.
I fiori all’occhiello della produzione locale sono i vini, gli amari, le ceramiche, i prodotti cosmetici e i prodotti pasticcieri. Di grande tradizione anche l’arte culinaria legata soprattutto ai piatti a base di coniglio e di pesce; celebri sono poi i pomodorini pachino locali che a causa del territorio vulcanico assumono un sapore ineguagliabile e trovano la loro esaltazione in piatti semplici come le bruschette e le insalate miste.

Ischia è un’isola bella di giorno ed intrigante di notte.

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